Un sorriso smagliante per sentirsi bene


Attraverso la disciplina dell’estetica dei settori frontali
è possibile curare piccole o grandi imperfezioni

a cura di Filiberto Vago
 
Tutti desiderano un bel sorriso. Nessuno vuole avere denti scuri, macchiati, con forme alterate, asimmetriche, o addirittura mancanti e rotti. Questo disturba in ogni parte della bocca, diventa insopportabile o imbarazzante se la parte “rovinata” è nella zona frontale e quindi fondamentale per l’estetica del viso. Ma cosa si può fare per avere un bel sorriso naturale? I livelli d’azione sono vari e sicuri, se applicati nei modi e nei casi corretti. La prima considerazione da fare è valutare i desideri e le aspettative dei singoli pazienti. Se i denti sono presenti tutti, la posizione e la forma sono buone e non ci sono otturazioni o corone, ma il solo problema è il colore, la cura più indicata è un semplice intervento di “sbiancamento”. Normalmente è possibile ottenere dei buoni risultati usando dei prodotti specifici a base di perossido di idrogeno o perossido di carbamide, che vengono posizionati sui denti direttamente in studio o a casa con apposite mascherine personalizzate. Sono tecniche ampiamente testate, non danneggiano i denti e spesso danno dei risultati più che soddisfacenti. Non fanno miracoli come molti credono e come molti fanno credere. È il primo livello di cura, il più facile e il più economico e quindi il primo trattamento da eseguire. Se il problema è invece dovuto a piccole irregolarità nella forma dei denti, a vecchie otturazioni decolorate o mal fatte, ci si deve affidare alle cure di conservativa, che è la branca dell’odontoiatria che si occupa della ricostruzione dei denti con l’uso di otturazioni in materiali   estetici compositi. In questo caso è possibile fare prima lo sbiancamento dei denti, qualora fosse necessario migliorare il colore, e poi fare le otturazioni. E questo è il secondo livello di cura possibile. Il terzo livello utilizza “faccette” di rivestimento in ceramica, realizzate in laboratorio, che possono cambiare in modo importante alcune forme e colori non più ripristinabili coi metodi descritti precedentemente. Sono tecniche un po’ più invasive, perché è necessario eseguire delle “limature” dei denti abbastanza leggere, per asportare piccole quantità di smalto per permettere il corretto alloggiamento di queste ricostruzioni. A volte le modifiche sono lievi, altre volte sono più invasive. In questi casi è quindi buona norma eseguire prima delle prove estetiche utilizzando delle ricostruzioni rimovibili in resina da appoggiare sopra i denti da trattare. Così facendo il paziente si rende conto di come potrà essere il risultato finale, può provare ad “indossarle” per qualche giorno, concordare con il dentista eventuali modifiche e poi, raggiunto il risultato ottimale, eseguire l’intervento necessario. Sono soluzioni molto apprezzate dai pazienti perché spesso si ottengono dei risultati molto belli con relativa poca fatica. Sono soluzioni rapide dal momento che, se ben programmate, si possono fare in soli due appuntamenti a distanza di una settimana. Sono tecniche molto utilizzate che hanno sicuramente un rapporto costo/beneficio ottimale. Ottimale sia come “costo” economico che come “costo” biologico.
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