Un sorriso che profuma di serenità


L’alitosi non è una malattia, ma un disturbo fastidioso cui si può
porre rimedio con l’aiuto del dentista

a cura di Filiberto Vago
 
L’alitosi è un disturbo molto diffuso tra la popolazione (oltre il 50% a livello mondiale) che può avere delle ripercussioni anche molto serie e imbarazzanti per chi ne soffre. La stessa vita di relazione e contatti sociali ne possono essere coinvolti. Spesso chi soffre di questo problema, non se ne accorge o pensa che la soluzione sia difficile se non impossibile e altri invece se ne accorgono, ma non sanno cosa fare. Sicuramente, però, tutte le persone che stanno vicine avvertono questa imbarazzante situazione. Ma qual è la causa principale? Innanzitutto una certezza: per il 90% dei casi, la causa è di origine orale. Il restante 10% è dovuto ad alimenti alitogeni (cipolla, aglio, scalogno…), malattie sistemiche (fegato, reni, stomaco e intestino, polmoni e apparato respiratorio) e assunzione di farmaci (antineoplastici, analgesici oppioidi, anoressizzanti e stimolanti del sistema nervoso centrale, ansiolitici e sedativi, antiaritmici, antidepressivi, antidiarroici, antinfiammatori, antipertensivi, antistaminici, diuretici e altro). Restando nel campo di pertinenza odontoiatrica, da cosa dipende il cattivo odore dell’alito? Dipende principalmente da composti volatili solforati, sostanze chimiche prodotte dal metabolismo di alcuni batteri patogeni presenti nella cavità orale. Più batteri ci sono, maggiore è la quantità di queste sostanze. Ovviamente tutte le cause che determinano un accumulo di batteri possono dare alitosi. Carie, denti mal posizionati, lavori protesici mal fatti o rotti, ridotta igiene orale, malattia parodontale (piorrea) possono creare depositi significativi di questi germi. Il compito del dentista è quello di fare un’attenta visita della cavità orale, eseguire   delle radiografie di controllo, verificare la salute o il grado di malattia delle gengive e dei tessuti vicino ai denti e fare un piano di trattamento completo per la cura delle patologie presenti. Il paziente sarà poi inserito in un programma professionale di igiene e profilassi in studio e gli verranno date tutte le informazioni per eseguire una corretta igiene orale domiciliare. Si dovrà spiegare come usare in modo corretto lo spazzolino, il filo interdentale, il superfloss sotto i ponti protesici, gli scovolini e, inoltre, i “pulisci lingua”. Il dorso della lingua, infatti, è una zona della bocca che trattiene una grande quantità di detriti organici e di batteri e quindi anch’essa va pulita accuratamente. È bene sapere che non esistono medicinali in grado di eliminare l’alitosi di origine dalla cavità orale. Ci sono colluttori che aiutano a “mascherare” i cattivi odori, ma durano poco e soprattutto non rimuovono le cause. Le gomme da masticare allo xilitolo possono aiutare perché, oltre all’azione meccanica della masticazione, fanno aumentare notevolmente la quantità di saliva presente in bocca e quindi creano un’auto detersione e una diluizione dei composti solforati presenti. Per poter seguire l’evoluzione nel tempo di questo problema legato all’alitosi e per verificare l’efficacia delle terapie messe in atto, è possibile utilizzare un apparecchio apposito che riesce a dare una valutazione numerica molto precisa della quantità di composti volatili solforati presenti nella cavità orale ed essere quindi un valido aiuto durante il trattamento di questo disturbo.
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