Per dormire meglio? Andate dal dentista


La sindrome da apnea ostruttiva da sonno deriva anche da una cattiva
ossigenzione del cavo faringeo e può essere curata con apparecchi

a cura di Filiberto Vago
 
Forse non tutti sanno che il 30% di tutti gli adulti e il 60% degli uomini di età superiore a sessanta anni tendono a russare. Esiste un russamento “innocuo” che si manifesta solo in determinate situazioni, non tutte le volte che ci si addormenta, con andamento armonico e con una frequenza bassa, e questo è quello più normale e più diffuso. Esiste poi un russamento “patologico” che si manifesta tutte le notti, con forte intensità e con un andamento addirittura esplosivo. In queste persone, che vanno dal 2 al 10 % della popolazione generale, avviene un fatto particolarmente pericoloso e grave che prende il nome di “sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno”. Con questo termine si intende che la persona affetta va incontro ad un vero e proprio arresto della respirazione durante il sonno della durata di almeno dieci secondi che si ripete più volte nel corso della notte. Ciò è dovuto alla chiusura delle vie aeree a livello della faringe con conseguente riduzione della concentrazione di ossigeno circolante. Il reale problema non è il russamento cronico, ma i risvolti clinici che possono derivare dalla ipoossigenazione notturna cronica. I sintomi più comuni del disturbo sono la sonnolenza diurna, la stanchezza, la cefalea mattutina, deterioramento intellettuale, compromissione della capacità di concentrazione, sintomi depressivi e bruciori di stomaco. Se la malattia si protrae nel tempo, può addirittura determinare gravi problemi circolatori con rischio di aritmie cardiache, ipertensione, scompenso cardiaco, coma respiratorio. Queste importanti patologie cardiache sono dovute al fatto che queste apnee si possono ripetere fino a centinaia di volte in una sola notte esponendo il cuore a ripetuti episodi di carenza di ossigeno associati ad aumento della pressione sanguigna e di quella intra toracica. I fattori che possono portare a questa malattia sono molto comuni e vari. Si va da un eccesso di peso   corporeo, all’abuso di cibo, di alcool e tabacco, all’uso di sonniferi e sedativi, all’affaticamento, allo stress, alle alterazioni ormonali e a fattori ereditari. Esistono inoltre delle cause anatomiche ben precise che possono portare ad ostruzione delle vie aeree nasali (polipi, ipertrofie, deviazioni del setto) o delle vie aeree orali (restringimenti anatomici, tonsille molto sviluppate). Spesso la causa o la concausa può essere dovuta ad una “caduta” della lingua verso la gola, con spostamento dell’epiglottide e chiusura della laringe. Detto questo è ovvio che in caso di russamento patologico con sospette apnee notturne è consigliato e doveroso fare una visita di controllo presso centri specializzati dove verranno valutate le possibili cause ed inoltre sarà possibile eseguire un esame specifico, la polisonnografia, per mezzo della quale è possibile fare una diagnosi corretta. Una volta diagnosticata la patologia, si possono eseguire delle terapie mirate, da quella medica, alla ricerca di un corretto stile di vita, ad una terapia meccanica per vincere le apnee usando degli apparecchi che spingono aria a pressione nel naso, fino alla terapia chirurgica. La domanda a questo punto è: ” Ma che ruolo possono avere i dentisti in tutto ciò?”. Effettivamente il ruolo degli odontoiatri è importante perché in una prima visita è facile e frequente che il Paziente ci informi di questi problemi e così siamo in grado di dare i giusti consigli. Inoltre, in quei casi di russamento legati alla posizione scorretta della lingua, se l’obiettivo è quello di riposizionare la mandibola in una posizione più anteriore, si devono utilizzare degli apparecchi funzionali particolari che vengono preparati sullo stampo dei denti e controllati in bocca. Il nostro studio è certificato per realizzare questi dispositivi che normalmente vengono portati di notte, ancorati ai denti in modo da ricreare una corretta pervietà per il passaggio dell’aria nei polmoni e ridurre le apnee notturne.
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