Filiberto Vago. Chi ha paura del dentista?


Domande, dubbi, curiosità e paure da sconfiggere per un sorriso più bello.
Da questo numero ci aiuta il dottor Vago

a cura di Filiberto Vago
 
Molte persone, ancora oggi, evitano le cure odontoiatriche per un motivo molto semplice: hanno paura del dentista! Esse non solo non si sottopongono ai normali trattamenti di igiene e profilassi e non effettuano neppure le cure basilari, ma a volte non si sottopongono nemmeno alla semplice visita di controllo. Un comportamento che rende inevitabile l’insorgere di problemi odontoiatrici a volte gravi e comporta un deterioramento progressivo dello stato di salute della bocca. Il motivo di tale diffidenza nei confronti delle cure odontoiatriche è spesso dovuto a “traumi” patiti in giovane età, o a cure eseguite con insufficiente anestesia e fatte senza le dovute spiegazioni preliminari e il consenso da parte del paziente. Altre volte si tratta di paure “ataviche” che bloccano davanti a qualsiasi cura medica. Per aiutare i pazienti a superare queste paure, nel nostro Studio abbiamo adottato diverse strategie. Innanzitutto l’ambiente è rilassante e confortevole. Un’attenzione particolare è rivolta alla sala d’aspetto affinché non venga vissuta come l’anticamera del patibolo. I colori sono stati scelti con cura, la musica di sottofondo piacevole, i giornali e le riviste attuali creano un clima caldo e familiare. Il personale è stato adeguatamente preparato da uno psicologo che ha spiegato loro come approcciare il paziente per non traumatizzarlo ma, anzi, aiutarlo a superare gli stati d’ansia. Il primo approccio, in ufficio, è molto soft e per nulla aggressivo: già durante la prima visita si cerca di entrare in sintonia con il paziente, ascoltandone esigenze ed aspettative e dando i primi consigli utili per la soluzione dei problemi. Per i giovani pazienti che vengono in Studio per la prima volta abbiamo ideato il “Coraggio da Leone Club”: su una tessera a punti vengono posti dei bollini “al merito”: tanto più il bambino è bravo   e si lascia trattare, tanti più punti merita. A quota 10 riceverà un diploma personalizzato, a 20 una medaglia, a 30 una coppa. Sia con i piccoli che con i grandi pazienti, infatti, guadagnata la loro fiducia, il resto di solito diventa molto più semplice e i trattamenti vengono accettati con serenità. Può capitare, però, che queste attenzioni non siano sufficienti; allora si possono - anzi, si devono - adottare misure più efficaci, come l’uso di farmaci molto blandi e ben tollerati, mentre l’uso di ansiolitici o tranquillanti è normale in individui molto tesi e preoccupati. In casi più gravi si può utilizzare il protossido d’azoto miscelato con ossigeno, un gas che viene inspirato con apposite mascherine e che possiede anche la capacità di desensibilizzare le mucose. Se, tuttavia, il livello di “paura” è tale da impedire al paziente di curarsi, non si deve escludere il ricorso all’uso di farmaci che vengono infusi per via endovenosa dall’anestesista, estremamente sicuri e testati da tempo. L’insieme di queste attenzioni e presidi aiuta a vincere il blocco psicologico che impedisce di sottoporsi a cure dentali. Del resto oggi l’Odontoiatria ha fatto passi da gigante e si hanno a disposizione cure affidabili e sofisticate impensabili solo alcuni anni fa. Inoltre malattie dei denti e delle gengive, se non curate o, peggio, trascurate, possono dare anche disturbi ad altri distretti corporei o peggiorare l’andamento di malattie già di per sé gravi. Il diabete, ad esempio, può acutizzarsi in pazienti con situazioni parodontali compromesse (piorrea) ed è risaputo che una malocclusione (il contatto non corretto tra i denti) non adeguatamente sistemata può amplificare dolori alla cervicale, alle spalle e alla schiena. Rinunciare ad una bocca sana, bella, armonica e “ben funzionante” per una paura che si può vincere facilmente è un vero peccato.
Utilizziamo cookie tecnici e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.
Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione e bloccare i Cookie, consulta la nostra informativa.